BIOGRAFIA

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Cantautore, autore e produttore artistico


Fabrizio Zanotti porta avanti da oltre trent’anni un percorso artistico che intreccia canzone d’autore, racconti e podcast, mettendo in dialogo memoria, storie e contemporaneità.


Il suo percorso inizia nei primi anni Novanta con il duo folk Fabry & Banny, con cui si esibisce in Italia, Francia e Svizzera e apre i concerti di artisti come Mauro Pagani, Tazenda, Massimo Bubola e Yo Yo Mundi. Da quell’esperienza nasce nel 1997 la band Stazione Marconi, nella quale prende forma la sua scrittura. Gli incontri e il confronto con Massimo Bubola contribuiscono in modo significativo alla maturazione della sua poetica come autore.


Nel 2003 fonda Foce Carmosina, progetto ispirato al linguaggio cinematografico. Da questa esperienza nasce il filmconcerto Sacco e Vanzetti. Canzoni d’amore e libertà, presentato in teatri, festival e rassegne in Italia e all’estero, trasmesso da Rai Radio3 e proiettato al Festival Internacional de Derechos Humanos di Buenos Aires. Proprio grazie a questo progetto conosce Giuliano Montaldo, regista del film Sacco e Vanzetti, che aveva profondamente ispirato il suo percorso artistico. Da quell’incontro nasce una duratura amicizia e la collaborazione alla realizzazione del video dello spettacolo, pubblicato dal quotidiano L’Unità.


L’esordio discografico da solista arriva nel 2007 con Il ragno nella stanza (Storie di note). Seguono Pensieri corti (Storie di note, 2010), concept album dedicato alla vita contemporanea, 

Sarò Libero! (Fabrika/Primigenia/Gütenberg 2012), album dal vivo nato dall’omonimo spettacolo, e Luna nuova (Fabrika, 2017), prodotto da Fabrizio Cit Chiapello e ristampato nel 2018 in un’edizione speciale con copertina firmata da Ugo Nespolo.


Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti italiani e internazionali come Massimo Bubola, Claudio Lolli, Giorgio Conte, Giorgio Cordini, Konstantin Wecker, Ken Stringfellow, Deborah Kooperman, Luigi Grechi e molti altri. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Premio Nazionale di Musica e Poesia “Giuseppe Moretti”, ideato da Dacia Maraini (2011), e il Premio Ponti di Memoria per l’impegno civile (2015), promosso da Ponti di Memoria, dal Comune di Milano e dal MEI.


Accanto alla produzione musicale, Zanotti sviluppa un’intensa attività di divulgazione culturale. Insieme alla giornalista e antropologa Vanessa Vidano realizza i podcast narrativi «D’Artagnan eroi comuni che fanno la storia» (Fabrika Production, 2023), dedicato al sabotaggio del ponte ferroviario di Ivrea nel dicembre del 1944, e «Ne valeva la pena» (Fabrika Production, 2024), dedicato alla Repubblica partigiana dell’Ossola. Da questi lavori nascono anche i rispettivi live podcast, presentati in numerose città italiane. Ne valeva la pena è stato presentato alla Camera dei Deputati, mentre entrambi i live podcast sono stati ospitati dalla Casa della Memoria di Roma.


Nel 2026 questo percorso confluisce nel nuovo concept album Esho Funi – Due ma non due (Fabrika Production), accompagnato da una raccolta di racconti e ispirato al principio buddista della non dualità tra vita e ambiente. L’opera rappresenta una nuova tappa della sua ricerca artistica e offre una riflessione sui legami invisibili che uniscono essere umano, natura e trasformazione interiore. Prende forma attraverso i singoli Oxy bar, Serra Morena, Uranio e Aquarius, quattro canzoni che, da prospettive diverse, raccontano questi legami attraverso storie di persone, luoghi e contemporaneità.


Più che partire da un tema, Fabrizio Zanotti parte da una storia. Luoghi, persone e vicende reali diventano il punto di partenza di una ricerca artistica che mette in dialogo memoria, presente e trasformazione. Che sia una canzone, un racconto o un podcast, ogni suo lavoro nasce dal desiderio di creare connessioni tra le persone, i luoghi e il nostro tempo.

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